Italia amore mio dove sei finita..

3 03 2010

Una volta fece tanto sorridere un uomo che apostrofò dei giornalisti con quest’espressione.

Oggi c’è poco da sorridere davanti a quello che sta succedendo in questo paese.

E’ notizia di pochi giorni di un coinvolgimento di un senatore della Repubblica in un giro di riciclaggio di svariati milardi di euro, quasi più di quelli che sono rientrati con la manovra dello scudo fiscale.

Questi decide di presentare le proprie dimissioni ma tra un tira e un molla si discute ancora se bisogna accettarle o meno. Intanto al suo indirizzo piovono applausi per il gladiatore che lascia. Oops ho scritto gladiatore? Bè è evidente come un arena di bestie selvatiche senza ragione applaudono l’uomo che lascia invece di chiedersi come è potuto accadere che si facciano affari con la ‘ndrangheta e la si porti praticamente in parlamento senza saperlo (?!?) Intanto però questo senatore godrà ancora di diversi benefit dati da un’elezione in una circoscrizione europea: Mi dimetto si ma i soldi li voglio ancora.

Intanto però la chiesa finalmente prende una posizione in merito e condanna la classe dirigente politica odierna rimproverandogli di essere poco morali su diverse questioni. Inoltre la condanna arriva anche per essere poco attenti alle sorti del paese e di essere poco vicini alla popolazione soprattutto quella del sud.

La domanda sorge spontanea: Sarà mica che insieme a diversi politici la chiesa si stia organizzando per far tornare la vecchia democrazia cristiana al sud? No perchè se cosi veramente fosse passeremmo dalla padella alla brace.

Intanto fervono i preparativi per la bagarre elettorale delle regionali di fine marzo e vengono fuori molteplici situazioni strane. Chi sbaglia a consegnare i documenti, chi fa firme false, chi si candida nonostante sia accusato di diversi reati e chi in extremis viene salvato poco prima delle elezioni regionali da una sentenza ad hoc. (vedi regione calabria)

Insomma passa il tempo ma il modo per aggiustare le cose lo si trova sempre e vedrai che alla fine anche la regione della capitale avrà tutti i candidati al proprio posto. Per l’ennesima volta questi fetenti di magistrati non l’avranno vinta dirà qualcuno. Perchè la colpa per lui è sempre loro. Una volta era anche di quei giornalisti comunisti ma visto che ora l’informazione è stata imbavagliata per benino come neanche in Korea del nord si vedrebbe, la scure cadrà solo sui magistrati fin a quando non l’avranno salvato da tutti i suoi reati. L’ultima importante manovra contro l’informazione è stata quella di togliere i talk-show dalle reti pubbliche fino alle elezioni regionali, ma alcune tv private hanno pensato bene di fare ricorso come per dire noi siamo di un altro pianeta. Nella speranza che il loro ricorso venga rigettato aspettiamo la sentenza.

Però il governo si appresta a varare una legge abbastanza strana: Via i condannati da tutte le liste. Domanda? E perchè quelli condannati sono ancora li allora? O meglio si candidano anche alle elezioni regionali? Questa cosa dovrebbero proprio spiegarla al nostro paese e invece fanno orecchie da mercanti.

Cosi come nessuno si è accorto di una leggina che è stata varata in questi giorni riguardo alla pubblicità nelle telivisioni. Il vice ministro alle telecomunicazioni ha pensato bene di togliere un pò di pubblicità alle tv a pagamento a vantaggio di quelle che sono senza canone. Non sarà mica una legge ad personam questa vero? No è ad hoc!!!

Perchè tra i gruppi di reti presenti in Italia solo una non è a pagamento ed ha sede a Cologno Monzese. E quale sarà mai!?

Intanto la disoccupazione raggiunge livelli record come non si vedeva da trent’anni quasi e sempre più dipendenti sono sui tetti delle fabbriche per protesta. Ma il governo fa finta di niente. Anzi per venire incontro alle esigenze della disoccupazione nomina ben 3 nuovi sottosegretari e aumenta a dismisura il personale di governo dando anche qualche ministero dove serve. E’ apprezzabile. Nessuno ci avrebbe mai pensato.

Ma intanto l’Italia va sempre più a rotoli e l’unica industria che va avanti nel nostro paese è l’edilizia!!!

Termini Imerese e il suo noto stabilimento chiuderanno, ma chi se ne frega!!! C’è l’edilizia! Le aziende della telefonia andranno in commissariamento?! Ma chi se ne frega!!! C’è l’edilizia!! Le multinazionali abbandoneranno il nostro paese? Ma chi se ne frega!!! C’è l’edilizia!!! Quasi un imprenditore al giorno si suicida perchè stretto dalla morsa dei debiti?! Ma chi se ne frega!!! C’è l’edilizia!!! Le pmi hanno poco ricorso al credito dagli istituti bancari?! Ma chi se ne frega!!! C’è l’edilizia!!! I ricercatori abbandonano il nostro paese??? Ma chi se ne frega..C’è l’edilizia!!!

ECCO QUELLO CHE STA SUCCEDENDO!!!

Perchè questo settore è diventato in Italia il primo settore a livello di produttività.

Ma nessuno dice niente perchè dentro nascono e si intrecciano affari mafia e politica con una normalità strabiliante.

Perchè la mafia non è solo quella che sta in Sicilia ma è soprattuto da diversi anni a questa parte il clientelismo che si sta diffondendo è l’abuso d’ufficio è il peculato è la frode a cui sono soggetti milioni di italiani onesti che devono subire tutti i giorni per colpa di una classe dirigente politica che pensa solo e sempre ai propri interessi invece che ai nostri.

Italia amore mio dove sei finita..


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